Furono i romani a costruire i
primi insediamenti nella Valle del
Bisenzio, dove, si pensa, svernassero
le milizie dirette nella Gallia Cisalpina. Il nome
Vernio ha un’origine quindi decisamente romana,
infatti si
suppone provenga dall’espressione “Hibernia”
(accappamenti invernali) o da “Verus” (primaverile).
Ma fu grazie ai
Longobardi, scesi nella Valle dopo il 570 d. C.
che Vernio si sivluppò, legato ad allevamento
e pastorizia, allo sfruttamento delle
risorse del bosco e in particolare alla castagna (tradizione
ancora oggi festeggiata con la nota Festa della Polendina e
con le varie sagre del paese). Inzia così il
medioevo, prima con la dinastia dei Cadolingi e poi con gli
Alberti, detti i “Conti
Rabbiosi” per la loro prepotenza e violenza che caratterizzò
il loro dominio. I Conti Alberti adottarono un controllo militare
forte su tutto il territorio, con rocche e numerose fortificazioni
sparse per tutta la Vallata.
Nella stessa epoca si consolidarono una serie
di villaggi eretti intorno a pievi e badie (Montepiano, Sant’Ippolito
gli esempi più significativi). Nel 1332 la famiglia degli
Alberti perse la propria potenza e fu costretta a vendere i
possedimenti: Vernio sarà ceduto al casato fiorentino
dei Bardi, famosi per la loro compagnia mercantile e bancaria
e per i loro circoli culturali, decantati, insieme a Vernio,
anche in un’opera di D’annunzio. Sorsero mulini
idraulici, zone di fiere e scambi commerciali, soprattutto nell’area
di Mercatale.
I Bardi presero alloggio nel palazzo detto il “Casone”
(oggi sede del Municipio) fino al 1798, anno della
loro deposizione, nonché fine del feudalesimo in Toscana.
Vernio condusse però vita appartata, senza attività
artigianali e con scarse risorse agricole che comportò
condizioni economiche e culturali misere per la maggior parte
della popolazione. Seguendo passivamente le vicende storiche
nazionali, nel 1815 Vernio venne annesso al Granducato
di Toscana ed ottenne così più autonomia che gli
permise di dare l’avvio al suo sviluppo economico e politico.
La possibilità di sfruttare le acque del Bisenzio
favorì l’insediamento di grosse fabbriche (carbonizzi,
ditte tessili, tra cui una delle più importanti fu la
Peyron, produttrice di tappeti orientali). Altro forte impulso
all’economia della Vallata fu, nei primi decenni del ‘900,
la costruzione della Grande Galleria dell’Appennino sulla
Direttissima Firenze – Prato – Bologna.
Durante la II Guerra Mondiale il comune fu attraversato dalla
Linea Gotica e la popolazione partecipò attivamente alla
Resistenza.
Dagli anni ’50 si ebbe lo sviluppo di piccole unità
produttive tessili.
Oggi Vernio attraversa
un periodo dove si tende a valorizzare l’ambiente e il
recupero storico e tradizionale di questa Vallata circondata
da montagne.
CASA LE BANDITE
Bed and Breakfast
Via Le Bandite 189 - 59023
Le Confina Vernio (PO)
TEL. 0574 940184
CEL. 333 1050970 info@casalebandite.com